Onoranze Funebri Cannata. Funerali, Cremazione, Necrologi ad Augusta (SR) 96011.
Cremazione: come avviene la cremazione.

Cremazione: come avviene la cremazione.

Come avviene la cremazione e quali sono i permessi necessari in Italia?

Il forno crematorio è diviso in due parti sovrapposte, separate da una griglia. I metodi di combustione che permetteranno la cremazione posso essere diversi, ad esempio:

tramite resistenze elettriche o bruciatori a gas posti sulle pareti che riscaldandole porteranno alla combustione, oppure tramite l’utilizzo di fiamma diretta.

Le temperature che possono essere raggiunte variano dai 900 ai 1000 gradi. La salma, all’interno della bara, pronta per la cremazione viene trasferita nel forno tramite delle guide metalliche e a questo punto la parte superiore prende immediatamente fuoco.

Cremazione

Le ceneri e le ossa ormai calcificate cadranno nella parte inferiore del forno crematorio dove si completerà la combustione. Affinché la cremazione avvenga nel migliore dei modi, all’interno del forno crematorio esiste un sistema di ventilazione che immette continuamente aria e perciò l’ossigeno assolutamente necessario per una giusta combustione.

Dopo un paio d’ore, verificato tramite uno spioncino l’esito positivo della cremazione, si spinge dall’esterno i resti verso la zona di raffreddamento. Dalla zona di raffreddamento verranno raccolti i resti e posti su un setaccio a vibrazione, allo scopo di eliminare le polveri più fini. Verrà poi usata una calamita al fine di separare il materiale metallico rimasto (possibili chiodi, eventuali protesi chirurgiche che verranno consegnate ai parenti). Alla fine del processo di cremazione le ceneri rimaste vengono raccolte e sigillate in un’urna.

Quali documenti per la richiesta di Cremazione?

Almeno uno dei documenti qui richiesti per la Cremazione:
  • Iscrizione ad una Società che abbia come fine quello della Cremazione del cadavere degli iscritti.
  • Testamento anche olografo (scritto a mano datato e firmato dal defunto) dal quale risulta la volontà del defunto di essere cremato.
    In questo caso deve essere depositato, anche dopo la morte, presso un notaio che provvederà alla pubblicazione ed al rilascio di un “estratto” delle disposizioni testamentarie.
  • Dichiarazione da rendere (scaricare modulo per la richiesta Cremazione) dopo il decesso dal coniuge o, in mancanza, dai parenti più prossimi con il defunto (in questo caso occorre la dichiarazione di tutti i parenti dello stesso grado).
    La dichiarazione deve essere resa presso un funzionario a ciò incaricato che provvederà all’autentica della firma del dichiarante.
    Può essere resa sia congiuntamente che separatamente presso il Comune ove è avvenuto il decesso o presso il Comune di residenza dei dichiaranti.
OCCORRONO INOLTRE (entrambi):
  • certificato medico attestante l’esclusione di causa di morte dovuta a reato;
  • in caso di morte accidentale o sospetta: nulla osta alla cremazione dell’ Autorità Giudiziaria.

L’affido familiare delle ceneri

In caso di affido, la società che effettua il servizio di cremazione confeziona le ceneri in un’urna dotata di sigillo antieffrazione di alta durabilità. All’interno dell’urna, un altro contenitore stagno ed infrangibile, garantisce le ceneri da un’eventuale rottura dell’urna. I dati anagrafici del defunto devono essere riportati su entrambi i contenitori. Chi ha in affido un’urna cineraria presso la propria abitazione deve comunicare agli uffici del Comune di residenza l’eventuale decisione di cambiare il proprio domicilio. Ogni spostamento dell’urna è possibile solo se preventivamente autorizzato. Nel caso in cui l’affidatario desideri concludere l’affido dovrà conferire l’urna al cimitero del comune di residenza.

La dispersione delle ceneri in natura

La dispersione delle ceneri si definisce “in natura” quando avviene in spazi esterni alle mura cimiteriali; la legge regionale 31 ottobre 2007, n. 20 consente la dispersione:

in montagna o in altre aree naturali ma a distanza di almeno duecento metri da centri ed insediamenti abitativi;
nei laghi ad oltre cento metri dalla riva,
nei fiumi, in mare e altri corsi d’acqua nei soli tratti liberi da manufatti e da natanti;
in aree private previo consenso del proprietario al quale la legge vieta di percepire alcun compenso per aver concesso la propria approvazione.
E’ vietata la dispersione nei centri abitati.

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